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Pazienza e Peccato

fari accesi

Sulle vetture di nuova costruzione, dal 7 febbraio 2011, saranno obbligatorie le luci accese, sempre e comunque, tanto sulle strade extraurbane quanto in città.


La Commissione Europea ha ufficializzato la legge che prevede che le auto di nuova produzione dal 2011 siano munite di serie di impianti di segnalazione luminosa diurna e che questi si attivino automaticamente ogni volta che viene acceso il motore.

Il compito di tali luci non è quello di illuminare la strada, ma di segnalare la presenza del veicolo. Si tratta in pratica di un concetto evoluto di luce di posizione, ma indipendente dalla volontà dei guidatore nonché dei fari notturni che dovranno sempre essere azionati manualmente al calar del sole.

A Bruxelles sono convinti che le luci diurne siano in grado di migliorare la sicurezza stradale degli automobilisti, riducendo il numero di incidenti. Il nuovo impianto dovrebbe consumare decisamente meno rispetto agli attuali esistenti in commercio e quindi si dovrebbero ridurre considerevolmente i consumi e conseguentemente, le emissioni che i fari accesi comportano.

La norma europea non si applicherà ai veicoli preesistenti il 7 febbraio del 2011 che pertanto potranno tenere i fari spenti nelle ore diurne. Ne consegue che anche in Italia, dove già adesso esiste una legge che impone di accendere i fari nelle ore diurne e sulle strade extraurbane, le vetture ante - 7 febbraio 2011 - potranno spengere i fari.

Ma perchè a Bruxelles acconsentiranno di non tenere accesi i fari alle vetture non munite dei nuovi impianti? Evidentemente perchè hanno valutato che con gli impianti attuali i danni arrecati all'ambiente sono decisamente superiori ai benefici ricavati.

In Italia non ci siamo posti il problema e continuiamo a tenere le luci accese, ma facciamo un semplice esercizio per capire se l'italico legislatore è stato lungimirante:

- veicoli a 4 ruote "viventi" in Italia nel 2008: c.a. 40 milioni (fonte ISTAT)
- veicoli circolanti in aree extraurbane: c.a. 2,5 milioni (stima al ribasso) per ora diurna.
- consumo lampade accese per veicolo: 150W (Fiat Punto)
- rendimento del motore per la produzione di energia elettrica: 0,5 (ottimistico)
- potenza finale erogata dal motore per tenere le lampade accese: 300W (Fiat Punto)
- potenza erogata (in Watt) dai motori di 2,5 milioni di autoveicoli, assimilati ad una Fiat Punto, per tenere le luci accese ogni ora di giorno: 750.000.000 W

Visto quanto sopra si deduce che ogni ora impieghiamo l'equivalente dell'intera energia prodotta dalla geotermia in Italia per tenere accese le luci di giorno delle vetture attualmente in circolazione. Per meglio comprendere le dimensioni dello spreco basti pensare che 750.000.000 di Watt/h (750MW/h) corrispondono, all'incirca, al consumo orario medio di 250.000 famiglie italiane.

Bella pensata davvero quella di tenere i fari accesi con le vetture attuali..., ma si è calcolato il costo in vite umane, per danni da inquinamento? Inquinamento arrecato all'ambiente da una mega produzione di energia elettrica generata da milioni di motori a combustione interna, quali sono quelli dei veicoli circolanti nelle ore diurne in Italia?

Non è vero che la vita umana non ha prezzo: lo ha, eccome se lo ha; c'è sempre un prezzo da pagare quando l'uomo si muove. Rimane da vedere, con serenità ed obiettività, dove si paga il prezzo minore.

RN